Un diffusore per ogni stagione Leave a comment

Di quanti diffusori abbiamo realmente bisogno per appagare la nostra sete di Musica?

Tra i miei ricordi di ragazzo, relativi ai diffusori hi fi,  ce ne sono alcuni che  hanno richiamato maggiormente la mia attenzione.

Lì per lì, quando li ho vissuti, sembrava che fossero delle regole di base. Quasi dei principi non scritti, ma tramandati di generazione in generazione come le antiche tradizioni che, con lo scorrere dei vari passaggi nel tempo, si affermano alla fine come delle vere  e proprie consuetudini.

Tra questi, quello che veniva introdotto dal negoziante di turno, il quale alla richiesta da parte di un potenziale cliente sulla ricerca di una coppia di diffusori, rispondeva con tono pacato e fermo, quasi introducendo un principio di rigore scientifico emesso dal National Institute of Health https://www.nih.gov/, “...lei che genere di musica ascolta?”

Benny Cassarà
Articolo di Benny Cassarà
riproduzione riservata
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Non era difficile a quel punto scorgere una certa apprensione nel volto del cliente, mista ad un malcelato senso di trovarsi nel pieno di un vero interrogatorio, anzi che durante una consulenza per l’acquisto di speakers.

La risposta che ne seguiva, come ovvio, poteva essere tra le più disparate….Rock, classica, barocca, jazz https://www.orangesystem.it/product/esbjorn-svensson-trio-e-s-t-live-in-hamburg/, corale; neo melodica molto meno.

Sa perché glielo ho chiesto?…..insisteva il rivenditore….Per poterla consigliare al meglio, individuando il modello e tipo di diffusore più adatto alle sue esigenze, che suona meglio con il genere da lei indicato...

Le tenebre cominciavano a diradarsi, prendevano forma nuove certezze nella mente del neofita che si rivolgeva ad un negozio con l’insegna di specialista.

Una prima verità che si apprendeva era che esistevano diffusori dedicati, nella loro progettazione, ad uno specifico genere musicale.

Ne doveva, ovviamente, conseguire, che in base alla fortuna commerciale di quel prodotto sul mercato, doveva corrispondere, dietro quel marchio, un progettista particolarmente ferrato nel rock se era riuscito a fare un diffusore che riuscisse a ottimizzare proprio quello specifico genere musicale.

Lo stesso dicasi per un diffusore diverso che riproducesse al meglio il jazz, la cameristica, il folk o il blues.

Quindi, la seconda verità. Un diffusore riusciva a riprodurre al meglio un particolare genere soltanto se dietro ci fosse stato un designer tecnico con delle particolari capacità su quel tema musicale.

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Fin qui tutto chiaro.

Ed anche abbastanza semplice, perché a singola domanda veniva offerta altrettanto singola risposta.

Ma, si sa, la Statistica governa i numeri o la gran parte di essi, residuando una piccola frazione in cui appunto le probabilità debbono cedere il passo ad un’inattesa svolta. Imprevista.

Capitava, infatti, che la risposta offerta dal potenziale cliente fosse ….” ascolto più di un genere, classica, rock, lirica..”

Ma, c’era anche di peggio. Il cliente sacrilego, quello della peggior specie, da segnalare con la lettera scarlatta perché fosse, immediatamente, riconoscibile da qualunque altro rivenditore. Anche  a lunga distanza.

Era Quello che si permetteva di rispondere, non senza evidente impudenza…..Guardi, le sembrerà strano, ma io divoro ogni genere musicale! 

Le tenebre erano nuovamente calate. La luce soffocata. Una piena si era abbattuta, fragorosa, sulle coste del rivenditore.

Ma la nuova risposta era pronta.....

Vede, in questo caso allora ci troviamo ad un paio di possibili scelte..

La prima, è quella che lei si orienti verso un diffusore hi – fi che, pur suonando discretamente con gli altri generi, faccia almeno il meglio con il tipo di musica che lei ascolta maggiormente. 

E la seconda? (—pausa di silenzio….ndr)

La seconda è che lei possa costruirsi, con il tempo, un set up che abbia la possibilità di avere più coppie di diffusori dedicati. Soluzione più costosa sicuramente, ma che le darà la certezza di raggiungere la migliore soddisfazione nell’ascolto dei suoi generi preferiti.

Un diffusore per ogni genere. Sembra un paradosso.

Ho sempre pensato che fosse una necessità. Ed in effetti lo è.

Ma a determinate condizioni.

Se vogliamo replicare con sufficiente verosimiglianza l’ouverture 1812 di Tchaikovsky sarà improbabile sentire allo stomaco le salve dei cannoni usando una coppia di Rogers Ls3/5a.https://www.rogers-hifi.uk/rogers-ls35a-classic-speakers

Piuttosto verranno a migliore ausilio una coppia di poderose Jbl 4350.https://www.monoandstereo.com/2015/03/jbl-4350-monitors.html

Ma, al di fuori di questi particolarissimi casi, il principio regge a verità assoluta,  sempre e comunque?

Oppure, dietro quell’apparente, inscalfibile verità, si nasconde un deficit nella progettazione del diffusore stesso, che viene nascosta dalla riproduzione di alcuni generi musicali e svelata da altri?

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La domanda potrebbe avere molteplici risposte.

Ma lo scenario di dover riempire la stanza con più coppie di diffusori stereo mi fa venire un groppo in gola.

Tutti noi, o almeno la maggior parte, conosce bene il fattore WAF.

Ma di questo parleremo un’altra volta.

Nel frattempo,  l’unica soluzione plausibile potrebbe essere quella di mettere qualche soldo in più da parte, e ricorrere, magari, ad un diffusore più …versatile e compatto 🙂 https://www.german-physiks.com/emperor-mk-ii-loudspeakers

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