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Tormento | ed …Estasi Leave a comment

Il tormento e l'estasi

Il-tormento-e-l’estasi-

Tormento ed …Estasi

Un romanzo di Irving Stone, dal quale fu tratta una celebre pellicola del 1965, con Charlton Heston e Rex Harrison

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_tormento_e_l%27estasi_(film)

Pellicola che tratta della tensione artistica di Michelangelo chiamato a dipingere la volta della Cappella Sistina

L’Estasi cui si richiama lo scrittore statunitense coincide con il termine greco ἔκστασις, ékstasis, “essere fuori

Uno stato di particolare concentrazione dell’uomo, che riesce a sublimarsi, uscendo fuori dalla sua corporeità

Ma estasi è anche uno stato di grazia che l’essere umano conosce, quando i suoi sensi vengono trasportati in una condizione di particolare benessere

Tra i sensi, senz’altro l’udito

Benny Cassarà

Benny Cassarà

Riproduzione riservata

L'incontro con Ars Aures

Era la fine del 2008, quando mi avvicinai ad Ars Aures

Pur essendo una realtà situata nella mia Regione, confesso che prima di allora avevo visto solamente in foto i diffusori prodotti dalla casa siciliana

Oltre ad avere letto qualche recensione, rinvenibile per lo più in inglese

La curiosità si era fatta pressante, poiché un mio amico giapponese me ne aveva parlato, possedendo una coppia di diffusori Ars Aures e grande era stato il suo stupore, appena appreso che invece Io, a poche decine di km, ancora non li avessi sentiti

Nel 2008 l’incontro in Azienda con il papà di Ars Aures, l’ing. Nizzola, con un passato da progettista all’Italtel

Il racconto della sua grande passione per l’audio, in particolare per i diffusori

Il suo innamoramento per la compostezza del linguaggio musicale della Minima di Sonus Faber

Non la Amator, ma la prima. Quella vera, con il D28 di Dynaudio

Una lunga gestazione

MINI-SENSORIAL

Ed ancora le lavorazioni eseguite per Kharma AG., con il brand olandese che aveva affidato controllo dei cabinet e processi di verniciatura  perché a detta di C.Van Der Osterun, patron del marchio, le laccature delle maestranze di A.A. erano le migliori che avesse mai potuto rinvenire

Quell’anno feci anche il mio primo ascolto di un diffusore A.A.

Una Midi Sensorial, di colore blue navy

Simile al diffusore che Rick Jensen, vice direttore di Enjoy The Music qualche anno prima, a New York, aveva insignito con il premio Blue Note Award

http://www.enjoythemusic.com/superioraudio/equipment/0905/arsauresmidisenorial.htm

Decidendo poi, dopo la recensione, di acquistarlo dal distributore  a stelle e strisce

Perché diventasse il suo diffusore personaleed, in seguito, il suo riferimento per testare gli altri diffusori

Dopo quell’ascolto fui assalito da numerosi dubbi, impressioni

Dalla difficoltà di comparare il suono di questi prodotti con tutto quello che fino ad allora, avevo ascoltato e posseduto in venticinque anni di acquisti e scambi….e non era poco

Ma questa è una storia troppo lunga e sottrarrebbe tempo al tema del mio racconto

Un racconto che parla di Estasi

Questo nascituro prodotto doveva innanzi tutto rispettare i canoni del suono Ars Aures

Era la prima volta che si progettava, dopo il modello Sol, una nuova ammiraglia

Specie per la linea Sensorial, dove la Midi sembrava non necessitare di un modello avanti a lei

http://www.enjoythemusic.com/superioraudio/equipment/0213/ars_aures_midi_sensorial_mkii.htm

Un’altra insidia che si cela dietro i diffusori grandi è quella che il risultato finale possa presentare, anch’esso, un suono “gigante”

Innaturale, cioè, nelle proporzioni di strumenti e voci

Ricordo ancora la presentazione al Top Audio del 2011 di un’ammiraglia di un costruttore europeo

Suono eccezionale, ma con evidente alterazione dei solisti, apparsi dinanzi a me come dei Giganti tratti da un film su Godzilla

Ars Aures

La filosofia di Ars Aures

Dicevamo prima dei canoni, o le regole, del suono Ars Aures

Selezione, già in fase progettuale, dei drivers che andranno ad equipaggiare il modello

Scelta degli altoparlanti in base alla loro duttilità verso il risultato finale

Non, quindi, al contrario, condizionamento del progetto sulla scelta forzosa di uno specifico driver

Filtro rigorosamente del primo ordine, per lasciare liberi gli altoparlanti di esprimere le loro caratteristiche

Monowiring. Crossover realizzati a mano con componenti ultra selezionati

Bass reflex

Cablaggio realizzato su nostre indicazioni da primario costruttore

Coerenza di fase temporale

Il Battesimo al
Monaco Hi-End

estasi-ars-aures

Trascorsi quasi tre anni dalla sua iniziale progettazione, al Monaco High End del 2012 veniva presentata la nuova ammiraglia

Estasi è il suo nome

Viene presentata in esposizione statica. Alta 170 cm ca., profonda 76 e larga 36. ha un peso di circa 190 kg

Il cuore di Estasi parla latino e scandinavo

Medi della norvegese seas. Tweeter della danese Scan Speak

Doppio woofer da 11″ della francese Focal con sistema “double cavity”

Bass reflex, mono wiring e filtro del primo ordine a 6db/octave

Estasi & Midi
Estasi naked

Sei settimane
di lavorazione

Occorrono sei settimane circa di lavorazione per una coppia di Estasi

Realizzata in una struttura di pannelli HDF ad alta densità accoppiati per doghe, con spessori variabili da 6 a 10 cm

Ben dodici mani tra fondo e vernice

Cablaggio su specifiche A.A. realizzato da Kimber Cable.

Connettori proprietari realizzati da Deep Audio, usando leghe provenienti dal settore tuning per i motori automobilistici

Basi di appoggio realizzate in quarzo e resina da Stone Italiana

estasi-ars-aures

Una voce
fuori del coro

Estasi

Configurazione D’Appolito per Estasi

Coerenza di fase temporale. Naturale nel timbro e nella scansione dei tempi

Come tutte le Ars Aures

Gamma alta eseguita dal tweeter di Scan Speak, serie Revelator. Domato nei suoi 94 db di efficienza

Ma soprattutto nella sua velocità che, con i dovuti distinguo, ricorda la creatura a nastro di Oscar Heil

https://it.wikipedia.org/wiki/Oskar_Heil

Vola come
una farfalla..
Pungi come
un'ape

Estasi connettori

Leggera come una farfalla e pungente come un’ape allo stesso tempo

Estasi sembra richiamare alla mente la celebre frase di Cassius Clay

La straordinarietà dell’ammiraglia di A.A. sta nella sua leggerezza, la sua coerenza; che ricorda quella di un diffusore da stand

Anzi, di un monovia

Ma anche la sua autorevolezza nel trattare i passaggi musicali più complessi

Con la capacità di un basso che spalanca le porte ai 20 hz

Su tutto, però, la sua naturalezza. Il suo porgere la musica in modo disarmante

Senza veli o filtri. A patto che la catena  a monte preservi un equilibrio di base

Estasi va in teatro

Rec-n-play

Nel 2015, a Sacile, presso la Fazioli Hall, adiacente la famosa fabbrica di pianoforti italiani, si tiene un’importante manifestazione https://www.remusic.it/IT/REC-N-PLAY-l-evento-Ars-Aures-alla-Fazioli-Pianoforti-di-Sacile-2c035a00

Ars Aures accetta l’invito della Fazioli Pianoforti, di tenere due giornate di evento musicale

Una masterclass, condotta dal Maestro Roberto Prosseda, astro del pianismo classico internazionale, con 4 giovani pianisti vincitori di concorso

Una registrazione in presa diretta dell’esecuzione dei giovani talenti

Un ascolto per il pubblico attraverso l’ammiraglia di A.A.

Un evento teso a svelare i limiti della riproduzione. Uno scontro già perso sulla carta

Estasi contro Mago Merlino, celebre gran coda da 2,78 mt. che campeggia, indisturbato, al centro della Fazioli Hall

Il primo contatto

fazioli - hall

Le 48 ore prima sono di grande fermento

Si lavora incessantemente per montare il banco di registrazione, posizionare con l’aiuto di diverse persone le Estasi

Rifinire l’accordatura di Mago Merlino. Posizionare i microfoni sotto l’occhio attento di Andrea Alia, tecnico della registrazione che ha lavorato anche per la Decca

La prima mattina di prove, Roberto Prosseda sta impartendo alcune indicazioni ad uno dei giovani, esibendi, pianisti

L’Ing. Fazioli arriva in fabbrica quella mattina, proveniente da un lungo viaggio in Oriente per la consegna di uno dei suoi gioielli

Entra nella Fazioli Hall dall’ingresso nella platea superiore. Si ferma ad ascoltare….fa i complimenti al giovane pianista  per la sua esecuzione ed a Roberto Prosseda per la didattica

Il Maestro e il giovane ringraziano, salutandolo con una mano

Nel mentre la musica continua a scorrere

Roberto Prosseda chiarisce che stava solo guidando l’esatta posizione delle mani sulla tastiera, ma che il suono si riferiva alla registrazione fatta un’ora prima con il ragazzo

Mago Merlino aveva la voce di Estasi!

Ascolti in..cieco

estasi- roberto - prosseda

Il 21 marzo 2015 si tiene l’evento aperto al pubblico

Tra Questi, alcuni sovrintendenti di Teatri, come la Fenice di Venezia

I 4 giovani pianisti si alternano con brani diversi. Poi, anche con uno stesso brano

Rec & Play vuole investigare sul tema dell’evento dal vivo e della sua trasposizione prima sul master

Poi, attraverso la riproduzione da parte di una catena hi fi

Le esecuzioni, registrate dal vivo e le successive riproduzioni, si alternano tra la luce ed il buio dell’auditorium

Per compensare eventuali sovra valutazioni da parte di sensi diversi dall’udito

Il pubblico è confuso. Anche i critici ed i responsabili delle Accademie

Vero e riprodotto perdono la loro connotazione

Si fondono tra loro in modo naturale e coerente. Resta solo la Musica

Applausi a
scena aperta

estasi - sacile

L’Ingegnere Paolo Fazioli, al termine della manifestazione, ringrazierà pubblico e organizzatori

Dirà anche che la sfida è stata vinta, nonostante da oltre dieci anni fosse convinto che nessun diffusore al mondo avrebbe mai avuto la capacità di riprodurre, in modo così autenticamente fedele, un suo pianoforte gran coda

“Oggi so che quel diffusore esiste, si chiama Estasi, e lo produce l’Ars Aures!”

La timbrica era perfetta così come la riproduzione delle armoniche di contorno che disegnavano aspetti tipici delle corde, della cassa di risonanza e della meccanica del pianoforte del tutto simili a quelle rilevabili dal vivo…dirà il giornalista Roberto Rocchi in un suo appassionato editoriale

Estasi ha copiato il Vero? Ha sublimato lo stesso evento dal vivo?

Francamente riteniamo che il Vero sia ineguagliabile, proprio perché vivo

Ma, con pari franchezza, pensiamo che Estasi ne abbia fatto una fotografia con un respiro mai ottenuto prima

Neppure sfiorato…..

“D’incanto ruppe l’Estasi mia il sol pensiero di rivederti………….

l’idea stessa di cingerti in braccio con furore nell’animo irruppe”

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