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L'Eroe dei 2 Mondi

Garibaldi

DAT: L’Eroe dei 2 Mondi

Anche se la definizione può in parte trarre in inganno, non parlo certamente di Garibaldi

Non di Lui che, grazie ad un moderno e libero processo di revisionismo storico è stato finalmente ricondotto ad una descrizione più consona e meno sognatrice

Parlo del DAT, ossia del Digital Audio Tape

L’Eroe che riuscì ad unire il mondo dell’analogico con quello del digitale

Digital Audio Tape logo

DAT, Chi era costui?

Semplicemente il più performante sistema di registrazione, introdotto da Sony sul mercato pro e consumer a metà degli anni ottanta

Una vera  e propria rivoluzione che, in realtà, segnava il culmine di un lungo processo di gestazione, tra una miriade di prototipi, battaglie legali e scontri sui diritti di autore

DAT era la rivoluzione. Un sistema di registrazione mutuato in gran parte dal mondo video

Usava, al pari dei sistemi di videoregistrazione, una speciale testina costituita da un tamburo rotante

In che formato? Digitale, ma con un calore persino sconosciuto al vinile

La guerra del Dat

Con l’introduzione del DAT, Sony da un lato aveva lanciato una vera e propria rivoluzione per gli amanti del settore hi fi e gli addetti alla registrazione professionale

Un sistema che permetteva di effettuare delle copie identiche all’originale

Talvolta, anche migliori

Ma la potente Lobby delle Case discografiche vedeva nel nuovo formato, capace di registrare allo stesso rate del cd ,44.1 Khz a 16 bit, ma anche ad una frequenza superiore allo stesso (pari a 48 khz/16 bit) una minaccia troppo grande

Così, come accade ancora oggi, la politica venne messa sotto torchio dagli interessi economici

Nel 1987, con relatore il Senatore Al Gore (si..proprio e sempre Lui!) si introdusse al Congresso il Digital Audio Recorder Copycode

Una legge che obbligava i produttori di DAT ad inserire sul loro hardware un chip che, in presenza di materiale dat pre – registrato ufficialmente, impediva una registrazione lineare, introducendo della distorsione

La CBS Records muoveva le fila di questa linea politica ed alla Sony non rimase altro che…comperarsi l’intera CBS!

Così facendo, riuscì a placare gli animi e a modificare la precedente legge con una dal minore rigore

Nasceva il SCMS, o serial copy management system, una sorta di controllo in fase di registrazione, che limitava la macchina a potere eseguire una sola copia del nastro ufficiale

Evitando la duplicazione in serie di infinite copie uguali all’originale

I Giganti del DAT

Dopo l’introduzione delle sue macchine e la concessione in licenza del formato, furono diversi i brand di alta fedeltà ad offrire le loro versioni di hardware DAT

Tutti giapponesi

Escludendo da questa panoramica marchi come Aiwa, che non disponeva di una propria tecnologia al riguardo e di Onkyo, le cui macchine giunsero ormai quando il digital audio tape avanzava verso un voluto declino, le macchine a mio parere migliori furono quelle di Sony, Jvc, Tascam e Pioneer

Si trattava dei marchi con maggiore esperienza nel campo della video registrazione, da cui proveniva l’impostazione meccanica dei registratori DAT

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DAT: Menzione d'onore

Due macchine che meritano una segnalazione speciale sono:

Quella di Nakamichi CR7| la Storia del vero Fenomeno

Un gioiello dalle prestazioni irraggiungibili, che venne introdotto su mercato con la possibilità di essere collegato al suo dac esterno – la macchina infatti era un puro registratore/riproduttore – ed al lettore cd della stessa serie, con sistema music bank

La seconda, rappresentata dal lettore registratore portatile di Denon. Una chicca di altissimo valore

Ma erano i tempi in cui Denon era un gran marchio e non l’ombra di oggi, assorbita da Marantz

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Il Dat nel professionale

Ben presto il DAT divenne il mezzo preferito nel broadcasting audio e nelle registrazioni professionali live

La sua grande duttilità, non disgiunta da un’eccellente qualità nella registrazione e nella possibilità di creare master di alta fedeltà, ne determinarono il successo tra musicisti e tecnici della registrazione

Alcune label discografiche minori, tra cui la Factory Records,  etichetta inglese del gruppo Warner

https://en.wikipedia.org/wiki/Factory_Records

iniziarono ad offrire i loro titoli pre registrati in DAT. Diverse band inglesi, tra cui i New Order, seguirono questa tendenza

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Negli anni ’90 arrivarono anche i primi riproduttori DAT per auto

Si segnala quello di Sony. Lo ebbi personalmente in auto, come successore del TD 700 E di Nakamichi

Suono incredibile

Nel 2005 Sony annunciava lo stop alla produzione di registratori DAT

Il declino dell'Eroe

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I costi dei nastri vergini, certamente superiori a quello delle compact cassette, pochi titoli pre registrati ed un trend che spingeva sempre più verso un digitale a larga diffusione e media qualità, furono tra le concause del declino

Sony si stava già orientando verso il mini disc. Più pratico ma più scarso qualitativamente

Philips, dal canto suo, lanciava il formato DCC, digital compact cassette, sul quale appare più elegante stendere un velo di pietoso silenzio

Scadeva il tempo del DAT

L’eroe che aveva fatto sognare una definitiva pacificazione tra gli analogisti ed amanti del digitale, superando entrambi in termini di equilibrio di performance, cedeva il passo alla next generation

” Mai esilio fu così più amaro per il condottiero che, retro, lo sguardo suo volgea, senza colpa mandato via da chi, un tempo, lo aveva acclamato come liberatore”

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