Amplificatore Onkyo M510

Amplificatori finali| I veri Dei dell’Olimpo Leave a comment

Amplificatori Finali..I veri Dei?

Amplificatore luxman M-05

Da sempre gli amplificatori finali popolano i sogni degli audiofili. Ma, forse, turbano è l’accezione verbale più indicata a descrivere il febbrile stato d’animo che ha agitato intere generazioni di amanti dell’hifi

Anche qui, personalmente, ritengo che al made in japan degli anni d’oro dell’alta fedeltà Il lettore cd| Il Re è morto? si debbano alcune delle creazioni più iconiche della categoria dei finali di potenza

Senza se e senza ma

Oggetti rivolti a Chi pensa che un integrato non sia una soluzione, ma soltanto un ripiego. Talvolta costoso

autentici gladiatori

Amplificatore Nakamichi Pa-7

In quest’arena i contendenti furono tanti; ognuno desideroso di conquistare il podio dell’amplificatore finale più potente e raffinato allo stesso tempo; con le soluzioni circuitali più esclusive

Molti con schema in direct coupling; senza capacità alcuna, quindi, sul percorso , per rendere il più possibile puro il segnale da inviare ai morsetti dei diffusori

Nomi dal calibro pesante, come Accuphase, Luxman, Sony, Nakamichi, Sansui. Onkyo e Denon

Non dimenticando Yamaha  http://www.thevintageknob.org/yamaha-MX-10000.html    con la sua serie 10000, really stunning come dicono i nostri amici d’oltreoceano!

Chiaro che parliamo di un periodo, come accennato nella prima parte della nostra storia, non più replicabile, perché legato ad un tempo quasi magico

La potenza serve negli amplificatori

Un dato che sembra accomunare questi amplificatori finali, autentici bestioni del Sol Levante è, innanzi tutto la loro configurazione a stato solido, da sempre preferita dai brand giapponesi rispetto quella a valvole

E, poi…i dati di targa

Si pensi, ad esempio, al valore medio della potenza nominale, dichiarata alla impedenza di 8 ohm

Troviamo generalmente potenze dell’ordine dei 300 watt a canale, come l’Accuphase P600, il Sansui B2302, l’M510 Grand Integra di Onkyo  https://audio-database.com/ONKYO/amp/m-510-e.html, il Nakamichi Pa 7 con circuitazione stasis by Treshold

Il Sony TA-N1 sembra recitare un ruolo da cenerentola con i suoi appena 200 watt

Ma rimangono comunque dati di targa; come tali indicativi e non esaustivi

Anche se nel caso di questi giganti, quasi sempre il dato di targa indicava una potenza nominale inferiore al 10-15% di quella, poi effettiva, riscontrata in laboratorio

Il peso. Anche quello un denominatore comune tra questi mega finali dagli occhi a mandorla

Trattasi, quasi sempre, di tare che vanno oltre i 40 kg di peso per raggiungere talvolta anche i 70 kg!!

L'alimentazione negli amplificatori finali | la benzina degli Dei

Amplificatore Sony Ta n1

Costruzione al Top

In quegli anni c’era un’attenzione maniacale all’intero sviluppo progettuale di queste macchine da sogno

Come accade nelle scuderie e nei team della Formula 1, si fabbricava in casa quando possibile o, diversamente, si creavano delle linee di fornitura speciali, in cui i brand giapponesi chiedevano ai loro fornitori di non risparmiarsi per realizzare i loro amplificatori

Penso fermamente che l’aggettivo no compromise si adatti alla perfezione a queste corazzate di trent’anni fa

Si pensi a quegli enormi trasformatori che equipaggiavano queste macchine, come quello da 1,5 kw che era montato sul Sony TA-N1 o alla batteria di condensatori (4 da 33.000 mf ciascuno nel design del Grand Integra di Onkyo) o alle dodici coppie di transistor finali dell’Accuphase P600, in grado di restituire, in modalità bridged e ad un’impedenza nominale di 4 ohm, ben 1000 watt di potenza indistorta!

Amplificatore Accuphase P 600

La caduta degli Dei

Ma, cosa accadde a questa generazione di Signori dei watt?

Si estinsero come rappresentanti di un’era ormai giudicata preistorica, compromessa dall’avanzata delle elettroniche inglesi ed europee, politicamente corrette?

Quelle del less is better, tanto per intenderci? Degli amplificatori integrati da  25 watt che bastano a chiunque ed in qualunque occasione?

Forse tutto questo o forse nulla di questo

Oggi, a ben guardare, l’efficienza media dei diffusori moderni ed i sempre più ristretti spazi delle nostre case da dedicare al posizionamento di un sistema di riproduzione musicale possono essere sufficienti elementi per giustificare la scomparsa di questi Grandi

Anche se il gigantismo sembra essere tornato di moda di recente, ma con più senso del trash e minore ricchezza intrinseca di materiali e soluzioni

Sony Ta-N1

Vintage o attualità?

Più verosimilmente, come più volte accennato Il lettore cd| Il Re è morto? sembra essere semplicemente passata un’epoca dove queste macchine erano le protagoniste del mercato

Anche come semplici icone che si tentava faticosamente, ed invano se non per pochi eletti, di raggiungere

Per certo ritengo che, a distanza di trenta e passa anni alcuni, di meno altri, queste macchine continuino a sfoderare la loro possente ed imperiosa musicalità nelle sale di tanti audiofili sparsi per il mondo

Amplificatore Accuphase Pro 20
Amplificatore Accuphase A50

Conclusioni

Un’ultima breve ma, doverosa, precisazione..

Non chiamateli oggetti vintage! Mai

Se siete consapevoli che anche le formiche, nel loro piccolo, si possono incazzare, pensate a quello che può fare un Gigante!

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